Agevolazioni per ristrutturazione

agevolazioni-ristrutturazioneRistrutturazioni e Manutenzione

Ogni abitazione, ogni abitazione, può solo che giovarsi da interventi di manutenzione e ristrutturazione. Questi, infatti, permettono di intervenire su danni strutturali o su problemi legati all’usura degli impianti o sul rifacimento parziale o totale di interi ambienti al fine di migliorarne l’abitabilità e la funzionalità.
Questo tipo di interventi è certamente importante per il livello di sicurezza della struttura e anche per abbattere i costi dei consumi di acqua, gas, elettricità.
Ma mantenere in ordine e in piena sicurezza un appartamento o un villino può avere dei costi economici non indifferenti: proprio per questa ragione i legislatori hanno previsto alcune forme di aiuto volte a sostenere quei progetti finalizzati al miglioramento qualitativo delle abitazioni.

Gli incentivi

Bisogna comprendere come l’obiettivo delle norme vigenti, anche in tema di agevolazioni per la ristrutturazione, strizzano l’occhio all’abbassamento dell’inquinamento e al risparmio energetico.
Ciò vuol dire che gli incentivi previsti saranno rivolti prevalentemente a progetti di ristrutturazione che favoriranno effettivamente tali aspetti.
La ragione di questa scelta è inevitabilmente legata alla mancanza, nel nostro Paese, di una vera cultura della manutenzione e del rispetto dell’ambiente; ma è altrettanto significativo il dato che il risparmio energetico sia un obiettivo ormai da considerare come elemento centrale delle più vaste politiche energetiche nazionali.
Valutando nello specifico degli incentivi economici informiamo che la Legge Finanziaria 2007
ha avuto un giusto seguito sia con la Finanziaria 2008 che con quella 2009 che ha puntato nuovamente sulle agevolazioni a favore di ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Ne è derivata una proroga fino al 31 Dicembre 2011 delle detrazioni di imposta per il 36 e il 55 per cento delle spese sostenute dal 1 gennaio 2008.

A chi spettano le agevolazioni

Le agevolazioni per ristrutturazioni spettano a chi prevede per gli interventi una spesa che non superi la cifra massima di 48mila euro, riferita naturalmente ad un’unica abitazione.

Ripartizione nel tempo degli incentivi

Le detrazioni devono essere ripartite in 10 anni, ma un cambiamento nell’applicazione del criterio avviene nel caso di anziani di età compresa tra i 75 e gli 80 anni (proprietari o titolari di altro diritto reale sull’abitazione oggetto di intervento). Per questi la ripartizione va fatta, rispettivamente, in cinque e tre quote annuali.

Per i lavori già avviati in precedenza

Quando i lavori di ristrutturazione previsti rappresentano una prosecuzione di interventi iniziati negli anni precedenti, per poter calcolare la somma (entro i 48mila euro), bisogna tener conto delle spese già sostenute fino al momento in cui si decide di presentare domanda.
E’ quindi importante che la ditta che ha eseguito i lavori ci fornisca una fattura dettagliata che distingua dagli altri il costo della relativa manodopera.

Riqualificazione energetica

E’ possibile usufruire della detrazione d’imposta del 55% per quei costi effettivamente sostenuti ai fini della riqualificazione energetica degli edifici. L’obiettivo è incentivare gli interventi tesi ad abbassare il livello di inquinamento atmosferico e massimizzare l’efficienza dei consumi.

Gli interventi realizzabili che rientrano nel piano di incentivi riguardano:

• interventi che limitino l’uso di risorse per riscaldare gli edifici (detrazione massima 100mila euro in tre anni)
• previsione di pannelli solari che producano acqua calda sia per usi domestici che industriali, o per piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (detrazione massima 60mila euro in tre anni)
• ammodernamento degli impianti di climatizzazione invernale tramite la realizzazione di nuovi dotati di caldaie a condensazione e conseguente aggiornamento anche del sistema di distribuzione (detrazione massima 30mila euro in tre anni)
• interventi su edifici esistenti, su parti di edifici o unità immobiliari, riguardanti coperture e/o pavimenti, finestre con i relativi infissi (detrazione massima 60mila euro in tre anni).

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