Analisi combustione caldaia: informazioni, Leggi, consigli

caldaiaSe vuoi far controllare i fumi della tua caldaia, avrai certamente la necessità di contattare un servizio di Analisi Combustione Caldaie. Tutte le info sui controlli e il servizio per avere la caldaia a norma la legge.

Analisi Combustione Caldaia: sicurezza e rispetto della Legge

Chi ha sottoposta la caldaia ai controlli si analisi combustione caldaia sa bene quali sono i pericoli che è possibile scongiurare. Sottoporre la tua caldaia all’analisi dei fumi garantisce il pieno rispetto delle normative vigenti in Italia se i controlli vengono correttamente affidati a dei professionisti. Pronto Roma dispone di tecnici caldaisti che controlleranno la vostra caldaia, e la certificheranno a norma di legge. Per informazioni sul servizio contattateci al numero verde 800 98 04 40.

Legge su Analisi Combustione Caldaia: UNI 10389

La norma prescrive le procedure per eseguire in opera l’analisi combustione caldaia: sono oggetto di controllo i prodotti della combustione e la misurazione del rendimento di combustione dei generatori di calore. Essa si applica a tutti i generatori di calore alimentati a combustibile gassoso e/o liquido,destinati al riscaldamento degli ambienti e/o alla produzione di acqua calda sanitaria. La norma non si applica agli impianti inseriti in cicli di processo e ai generatori di calore alimentati a combustibile.

Come si effettua l’analisi

Il prelievo dei prodotti della combustione e la misurazione della temperatura degli stessi devono essere eseguiti in corrispondenza di un apposito foro passante nel condotto di evacuazione dei prodotti della combustione. Il processo completo di analisi combustione caldaia consiste in 3 prelievi distinti della durata di minimo 120 secondi ognuno.

Quali sono i parametri da rilevare?

1 – Temperatura aria comburente (in °C.)
2 – Temperatura dei prodotti della combustione (in °C.)
3 – Concentrazione di (O) Ossigeno (in %) oppure di (CO2) Anidride Carbonica (in %)
4 – Concentrazione di (CO) Ossido di Carbonio (in ppm ovvero parti per milione)
5 – Indice di fumosità (solo per combustibili liquidi).
6 – Verifica della Potenza Termica del focolare.
Il valore misurato di ogni singolo parametro è ottenuto dalla media aritmetica delle prime tre misurazioni significative.
Il calcolo del Rendimento di Combustione viene effettuato secondo una precisa formula applicata ai parametri rilevati.

Analizzare i prelievi

Vediamo ora quali sono i parametri entro cui una caldaia ottiene un “esito positivo”.

1 – Che il rendimento di combustione calcolato non sia inferiore al minimo richiesto (DL 311/2006, DL 192/2005, DPR 660/1996, DPR 412/1993) ovvero:

Caldaie ad acqua calda

(esempio con 35 kW di portata termica)

85,1 % per caldaie installate prima del 29/10/1993.
87,1 % per caldaie installate dopo il 29/10/1993 e fino al 31/12/1997.
87,1 % per caldaie installate dopo lo 01/01/1998 e fino al 07/10/2005.
92,1 % per caldaie installate dallo 08/10/2005.

Generatori ad aria calda

79 % per generatori installati prima del 29/10/1993.
82 % per generatori installati dopo del 29/10/1993.

2 – Che la concentrazione di CO (Ossido di Carbonio) alla condizione di fumi secchi e senz’aria non sia superiore a 1000 ppm.

3 – Che l’indice di fumosità (solo su Generatori a combustibile liquido) non superi:
L’indice 2 della scala di Bacharach per i generatori a gasolio
L’indice 6 della scala di Bacharach per i generatori a olio combustibile

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