Impianto Videosorveglianza: guida all’acquisto

impianti-videosorveglianza3Grazie alla sua efficacia un impianto videosorveglianza può accrescere la vostra sicurezza più di altri sistemi di sicurezza. Per effettuare la scelta giusta, però, è bene conoscere come un impianto tvcc è composto e come funziona.

VIDEOSORVEGLIANZA: GRANDE EFFICACIA

Anche se originariamente un impianto videosorveglianza veniva scelto e installato dall’azienda o da chi voleva tenere sotto controllo vaste aree intorno a ville o vasti possedimenti oggi, grazie ai notevoli miglioramenti tecnologici, è divenuto una soluzione adatta anche per situazioni meno complesse quali possono essere i condomini e le aree residenziali. Certamente la sua efficacia è rimasta assolutamente valida contro qualsiasi rischio di effrazione e scasso.

LE NOVITA’ DEGLI ULTIMI ANNI

Grazie alle innovazioni tecnologiche un moderno impianto videosorveglianza è oggi molto più adatto a proteggere il residenziale di quanto non lo fosse in precedenza. Attualmente, infatti, è possibile integrare un sistema tvcc con sistemi che permettono di vedere le immagini registrate direttamente sul TV di casa, senza quindi destinarvi un monitor ad hoc, ma il collegamento è possibile anche verso il proprio PC e, di conseguenza, registrare tutto su Hard Disk.
Tutto si tramuta in maggior semplicità di realizzazione dell’impianto e, soprattutto, di utilizzo dello stesso.

GLI “APPARATI” DEL SISTEMA

Ma di cosa è composto un impianto videosorveglianza? Vediamo nel dettaglio i particolari delle componenti che determinano l’efficacia della videosorveglianza e che sono costituite dalle telecamere, dal monitor, dal supporto di registrazione, dal cablaggio.
1. Le telecamere.
Alla base di un impianto videosorveglianza ci sono le telecamere che, in bianco e nero o a colori, a risoluzione standard o ad alta risoluzione catturano tutto quanto accade in una determinata zona sorvegliata per inviarlo al supporto di registrazione. Ciò che rendono le telecamere molto efficaci sono i sensori di immagine, la sincronizzazione, e il motion detector. Quest’ultimo consente alla telecamera di rilevare un movimento e far scattare l’allarme.
2. Il Monitor
Sostanzialmente è il supporto video su cui le immagini inviate dalle telecamere vengono visualizzate Mentre prima bisognava prevedere un monitor ad hoc per il proprio impianto videosorveglianza, oggi è possibile collegarlo alla tv LCD di casa o al PC con notevole risparmio di apparati e semplificazione nell’uso quotidiano.
3. Registratore
Sostanzialmente facciamo riferimento a videoregistratori DVR su cui le immagini vengono registrate. Oggi sono apparati molto evoluti a cui è possibile collegare 4,8,16, telecamere e che hanno sostituito le cassette con capienti hard disk. Alternativa ai DVR sono proprio i PC domestici.
4. Il Cablaggio
Facciamo riferimento ai cavi che permettono il trasferimento del segnale video dalle telecamere al videoregistratore-monitor. Le diverse tipologie esistenti si suddividono per capacità trasmissiva in termini di velocità.

Eccole in elenco dalla meno alla più performante:

– cavo coassiale, tradizionale, per impianti che non si dipanano per lunghe distanze
– cavo bifilare (doppino telefonico) adatto a reti limitate. E’ economico
– ponti a microonde, avanzato, sfrutta onde elettromagnetiche ad alta frequenza (sistema wireless
– fibra ottica adatta a realizzare impianti che si dipanano per lunghe distanza (alta qualità).

CONSULENZA, INFORMAZIONI, PREVENTIVI

Per approfondire la vostra conoscenza e scegliere il vostro nuovo impianto videosorveglianza chiedeteci maggiori informazioni al numero gratuito 800 98 04 40. Contate sulla nostra consulenza gratuita per comprendere come soddisfare al meglio le vostre esigenze di sicurezza.

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